Domande frequenti
Con quale frequenza bisogna fare manutenzione a estintori, manichette, idranti e alle porte rei?

Ogni sei mesi.

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Cos’è la manutenzione/verifica dell'estintore?

La manutenzione dell’estintore art 34 del D.P.R. 547/55 dal D.M. 10-03-098 e dalla norma UNI 9994 (Novembre 2003).

L’estintore va mantenuto in efficienza.
L’attività di controllo (semestrale) e le altre attività di manutenzione (la revisione ed il collaudo) a cui sono soggetti gli estintori devono essere eseguite da personale esperto.

Devono essere effettuati accertamenti per verificare che:

  1. L’estintore sia presente e segnalato con apposito cartello;
  2. L’estintore sia chiaramente visibile, immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stesso tempo sia libero da ostacoli;
  3. L’estintore non sia stato danneggiato, in particolare non risulti manomesso o mancante il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali;
  4. I contrassegni distintivi siano esposti a vista e siano ben leggibili;
  5. L’indicatore di pressione, se presente, indichi un valore reale di pressione compreso all’interno del campo verde;
  6. L’estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, ecc.;
  7. L’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto e alla maniglia di trasporto; in particolare, se carrellato, abbia ruote funzionali;
  8. Il cartellino di manutenzione sia presente sull’apparecchio e sia correttamente compilato.
  9. Il manutentore che firma il cartellino di manutenzione è responsabile penale se l’apparecchio non funziona e causa eventualmente danni a persone a causa di sostituzione di ricambi differenti dall’originale.
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Cosa sono e ogni quanto si effettuano la revisione e il collaudo dell’estintore?

La manutenzione dell’estintore art 34 del D.P.R. 547/55 dal D.M. 10-03-098 e dalla norma UNI 9994 (Novembre 2003)

La revisione è una misura di prevenzione per verificare e rendere perfettamente efficiente l’estintore, e richiede la verifica interna dello stato di integrità del contenitore e la sostituzione dell’estinguente previa la verifica di conformità al prototipo omologato dell’apparecchio.

SOSTITUZIONE DELLA CARICA ESTINGUENTE (UNI 9994)

Tipo estintore

Tempo max revisione, cioè ricarica ogni

A polvere

36 mesi

Ad acqua o schiuma

18 mesi

A CO2

60 mesi

Il collaudo è invece una misura di prevenzione atta a verificare la stabilità del serbatoio o della bombola dell’estintore, con una frequenza di almeno 6 anni per estintori non marcati CE o di almeno 12 anni per estintori marcati CE, in quanto si tratta di un apparecchio sotto pressione.
Gli estintori ad anidride carbonica sono soggetti a collaudo ogni 10 anni secondo quanto stabilito dalla normativa vigente sui gas compressi liquefatti. I loro serbatoi vanno sostituiti dopo i 18 anni dalla data di produzione.

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Estintori ed estinguenti a confronto
Estintore a polvere kg6

Caratteristiche Tecniche:
Classi d'incendio: 34A-233B-C;
Peso Totale minimo: Kg. 9;
Carica nominale: Kg. 6;
Agente estinguente: polvere;
Agente propellente: azoto;
Press. d'esercizio a 20°C: MPa 1,4;
Press. coll. involucro: MPa 3,5;
Altezza totale: mm. 592;
Larghezza totale: mm. 230;
Altezza dell'involucro: mm. 395;
Diametro dell'involucro: mm. 160;
Temperatura limite di impiego: -20°C + 60°C;
Lunghezza getto: m. 8;
Tempo di scarica: 10 sec.;
Valvola sicurezza a molla: 22 +/- 2 bar;
Coppia serraggio valvola max: 70 Nm.

 Estintore a Co2 kg5

Caratteristiche Tecniche:
Classi d'incendio: 89B-C;
Peso Totale minimo: Kg. 11,6 +/- 1%;
Carica nominale: Kg. 5;
Agente estinguente: biossido di carbonio;
Coefficiente di riempimento: 0,67;
Agente propellente: pressione propria;
Press. d'esercizio a 20°C: MPa 6;
Press. coll. involucro: MPa 25;
Altezza totale: mm. 850;
Larghezza totale: mm. 400;
Altezza dell'involucro: mm. 620;
Diametro dell'involucro: mm. 152;
Temperatura limite di impiego: -20°C + 60°C;
Lunghezza getto: m. 4;
Tempo di scarica: 9 sec.;
Valvola sicurezza a disco: 185 +/- 15 bar;
Coppia serraggio valvola max: 130 Nm.

 Estintore idrico da lt6

Caratteristiche Tecniche:
Classi d'incendio: 13A-113B;
Peso Totale minimo: Kg. 10;
Carica nominale: lt. 6;
Agente estinguente: a base acqua;
Agente propellente: azoto;
Press. d'esercizio a 20°C: MPa 1,4;
Press. coll. involucro: MPa 3,5;
Altezza totale: mm. 635;
Larghezza totale: mm. 265;
Altezza dell'involucro: mm. 410;
Diametro dell'involucro: mm. 190;
Temperatura limite di impiego: -20°C + 60°C;
Lunghezza getto: m. 5;
Tempo di scarica: 20 sec.
Valvola sicurezza a molla: 22 +/- 2 bar;
Coppia serraggio valvola max: 70 Nm.

Estintore a polvere da kg6

Estintore a CO2 da kg5

Estintore idrico da lt6

Spegne fuochi di: CLASSE A
materiali solidi (carta, gomma, legno, plastica…);
CLASSE B liquidi infiammabili;
CLASSE C gas infiammabili.

Spegne fuochi di: CLASSE B liquidi infiammabili;
(Tecnicamente il gas CO2 spegne fuochi di CLASSE C con ottima efficacia, ma la norma EN 3 ha escluso la prova tecnica, per questo compare solo la classe B)

Spegne fuochi di: CLASSE A
materiali solidi (carta, gomma, legno, plastica…);
CLASSE B liquidi infiammabili;
CLASSE C gas infiammabili.

L’estinguente al momento dello smaltimento produce inquinamento chimico.

Estinguente ecologico.

Estinguente ecologico.

Durante la scarica non permette visibilità.

Crea neve carbonica durante la scarica

Visibilità totale per tutto il tempo di scarica.

Pesa 9 kg, si scarica in 10”

Pesa 11 kg, si scarica in 9”

Pesa 10 kg, si scarica in 20”

Può essere usato già a 7 mt dal fuoco.

Può essere usato già a 3.5 mt dal fuoco.

Può essere usato già a 5 mt dal fuoco.

Crea danni ai macchinari e agli impianti elettrici.

Non crea danni ai macchinari che non temono shock termici.

Non crea danni a tutti i tipi di macchinari e agli impianti elettrici.

Ottimo per uso esterno.

 

Ottimo per uso esterno.

 

 

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Scelta e numero di estintori da installare nei luoghi di lavoro

La scelta degli estintori portatili deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro DM 20/3/1998.
Ecco i criteri:

  • Il numero dei piani (non meno di un estintore a piano)
  • La superficie in pianta
  • Lo specifico pericolo di incendio (classe di fuoco)
  • La distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintore (non superiore a 30 metri)

Un nostro consiglio: valutate in quanto tempo si scarica un estintore e quanto tempo voi riuscite a capire come è meglio agire sul fuoco e quindi calcolate i kg di estinguente che vi servono e a quanti estintori equivalgono.
È sempre consigliabile un prova pratica assistita da degli esperti. Vi permetterà di capire come funziona un estintore e la vostra reazione al fuoco.

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Uso dell'estintore

Nell’estinzione di qualsiasi tipo di incendio è sempre molto importante che il tempo di intervento sia minore possibile, indossare i dispositivi di protezione individuale, avere preferibilmente effettuato un corso di formazione previsto dal DM 626/94.

Importante
Prima di avvicinarsi al fuoco:

  • Fiamme e fumo rendono l’ambiente molto pericoloso, perciò bisogna porsi con il vento dietro le spalle (sottovento) e in posizione tale da non avere visibilità e respirazione ostacolati dal fumo
  • Togliere la spina di sicurezza, impugnare correttamente valvola e tubo erogatore
  • Usare l’estintore alla giusta distanza, non avvicinarsi mai troppo, è consigliabile stare a distanza non inferiore a 2 metri, il forte getto può proiettare i liquidi infiammabili incendiati e aumentare pericolosamente le dimensioni dell’incendio
  • Il getto dell’estinguente va diretto alla base delle fiamme, cioè sul prodotto che brucia, non a caso sulle fiamme!
  • Usare l’estintore muovendo la manichetta a ventaglio iniziando dalle fiamme più vicine poi avanzando progressivamente
  • Quando si affronta un incendio in più persone mai operare in posizione contrapposta, ma fianco a fianco con un angolazione max di 90° e non prendere mai iniziative personali, potrebbero essere fatali
  • Un incendio di grandi dimensioni non va mai spento da una sola persona ma bisogna utilizzare più estintori, attaccando le fiamme contemporaneamente da più parti
  • Ogni estintore va utilizzato in conformità alla propria tipologia e tecnologia di costruzione e in conformità all’estinguente in esso contenuto

Ulteriori informazioni sull'utilizzo dell'estintore.

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Dopo quanti anni per legge un estintore non e' più' omologato?

18 anni dalla data di fabbricazione riportata sull'estintore stesso.

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A che altezza devo installare l’estintore?
  • Il supporto estintore deve essere applicato alla parete ad un‘altezza di ca. 150 cm dal pavimento
  • Il relativo cartello di segnalazione ad un’altezza minima di cm 230 dal pavimento
  • Nei corridoi è preferibile installare i cartelli per la segnalazione estintori di tipo bi-facciale
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Come devo gestire la manutenzione dell’estintore acquistato?
  • Se acquisti un estintore e sei un privato fai controllare l’estintore almeno una volta l’anno dal tuo fornitore di fiducia
  • Se acquisti un estintore e lo installi in una attività è obbligatorio effettuare il controllo semestrale come previsto dal D.M. 27.4.1995 — D.M10.3.1998

Come fare ?

Porta l’estintore dal tuo fornitore di fiducia o sottoscrivi l’abbonamento per il controllo semestrale; in questo caso il tecnico, alla scadenza semestrale, effettuerà il controllo dell’estintore direttamente presso la tua azienda.

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Quanti devono essere gli estintori posizionati nella zona boxes di uno stabile?

Se la zona boxes e' sotterranea e' necessario installare un estintore ogni cinque autoveicoli per i primi venti autoveicoli; per i rimanenti, fino a duecento veicoli, un estintore ogni dieci autoveicoli; oltre duecento, uno ogni venti autoveicoli.

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Cos’è il collaudo degli impianti idrici?

Le ultime integrazioni della normativa UNI 671/3/2 -che riguarda le tubazioni- e la normativa UNI EN 671/2 -che riguarda gli idranti- obbligano a fare il collaudo alle tubazioni 1 volta all’anno e 1 volta ogni 5 alle manichette. Ecco le operazioni che devono essere effettuate annualmente:

  • RELATIVE ALLE TUBAZIONI: misurare la pressione statica (impianto chiuso) e dinamica (impianto in funzione). Per superare il collaudo l’impianto deve avere una portata d’acqua pari a 120 litri al minuto all’ultimo piano. (se l’esito è positivo deve essere rilasciata la certificazione)
  • RELATIVE ALLE MANICHETTE: srotolare e mettere in funzione ogni manichetta. Supereranno il collaudo se reggono i 3,5 bar di pressione.
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Il significato dei REI 60, REI 90 ecc...

La resistenza al fuoco è definita come:
"... l'attitudine di un elemento costruttivo - sia esso componente o struttura - a conservare, secondo un programma termico prestabilito e per un certo periodo di tempo, la stabilità (indicata con il simbolo R), la tenuta (indicata con il simbolo E) e l'isolamento termico (indicato con il simbolo I)."

Analizzando questa definizione più in dettaglio, la norma stabilisce quanto segue:

  • la stabilità R è l'attitudine di un elemento da costruzione a conservare la propria resistenza meccanica sotto l'azione dell'incendio;
  • la tenuta E è la capacità di un elemento da costruzione di non lasciar passare (né tanto meno produrre) fiamme, vapori o gas caldi dal lato esposto a quello non esposto;
  • l'isolamento I è l'attitudine di un elemento costruttivo a ridurre, entro determinati limiti, la trasmissione del calore.

    Il valore di resistenza al fuoco REI è espresso in unità di misura "tempo" (per la precisione in minuti) e rappresenta il tempo al di sotto del quale l'elemento costruttivo è in grado di mantenere e garantire la propria stabilità, tenuta ed isolamento. Da un punto di vista generale, quindi, il valore REI è determinato dal più basso valore di uno dei tre parametri: R, E ed I (anch'essi, ovviamente, misurati in minuti).

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Che manutenzione richiede un impianto antincendio?

Per legge è obbligatorio fare manutenzione agli impianti antincendio situati in determinati luoghi ad alto rischio (scuole, alberghi, ecc...). Per gli impianti da noi installati, offriamo un contratto di assistenza semestrale che prevede il controllo e la pulizia di ogni singolo rilevatore di fumo, nonché il controllo del corretto funzionamento della centrale.

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Come fa un rivelatore di fumo ad "accorgersi" di un incendio?

Ogni rivelatore di fumo emette un raggio di luce infrarossa. In presenza di fumo, questo raggio viene parzialmente riflesso. Uno o più sensori "percepiscono" il raggio riflesso e determinano lo stato di allarme.

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Qual è il volume coperto da un rivelatore di fumo?

Dipende da tanti fattori: la geometria della stanza, l'altezza del soffitto, ecc... Troveremo la soluzione ottimale caso per caso.

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Le classi di fuoco

Scarica il PDF contenente le informazioni sulle classi di fuoco

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La cassetta medica quando è obbligatorio averla?

Scarica il PDF contente l'estratto ufficiale della Gazzetta Ufficiale recante le disposizioni sul pronto soccorso aziendale

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Quali sono i principali obblighi inerenti la sicurezza per un'azienda neo-costituita?

Al momento della costituzione il datore di lavoro di un'azienda deve provvedere a:

  • dotare l'azienda di idonei presidi antincendio
  • dotare l'azienda di presidio di primo soccorso
  • dotare l'azienda della segnaletica necessaria, in relazione al tipo di attività.
  • inviare i dipendenti a visita medica pre-assuntiva per stabilirne l'idoneità alla mansione.

    Deve inoltre:

    • effettuare la valutazione dei rischi aziendali, al termine della quale deve essere redatto il Documento di Valutazione dei Rischi.
    • nominare il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)
    • nominare l'Addetto Antincendio e l'Addetto al Primo Soccorso Aziendale
    • richiedere l'avvio della procedura di elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
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Alla fine dei corsi di formazione viene rilasciato un attestato?

Alla fine di ogni corso viene rilasciato un attestato nominale che certifica la frequenza e il completamento del corso da parte della persona incaricata.

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Cos'è il D.V.R. (Documento di Valutazione dei Rischi)?

Il Documento di Valutazione dei Rischi è il documento che attesta l'avvenuta valutazione di tutti i rischi che l'attività aziendale può comportare, dal punto di vista della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Viene redatto ai sensi dell'art. 28 c. 2 del D. Lgs 81/08, ed è obbligo indelegabile del Datore di Lavoro.
Comprende la valutazione dei rischi, l'analisi delle misure preventive messe in atto e la programmazione di ulteriori misure volte a migliorare le condizioni di sicurezza in azienda.

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La redazione del D.V.R. è obbligatoria?

La redazione del D.V.R. è sempre obbligatoria per le aziende che hanno lavoratori dipendenti o addetti che operano in azienda ad essi equiparati (volontari, soci di società di persone ecc.).
Sono certamente esclusi:

  • le ditte individuali in cui opera il solo titolare
  • i lavoratori autonomi che non operano in appalto
  • le imprese familiari prive di dipendenti.
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Chi può svolgere l'incarico di RSPP aziendale?

L'incarico di RSPP può essere svolto:

  • dal datore di lavoro, previo corso di formazione apposito di 16h.
  • da un dipendente interno all'azienda, in possesso dei titoli richiesti, che deve essere formato mediante la frequenza di apposito corso, costituito da 3 moduli (A, B e C), di durata variabile a seconda della tipologia di azienda.
  • da soggetto abilitato, esterno all'azienda, come consulente esterno.
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Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza?

Il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) è una persona, ELETTA tra i lavoratori dipendenti, che ha la funzione di tramite tra i lavoratori stessi e la dirigenza per quanto concerne le tematiche connesse alla sicurezza aziendale.

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Il RLS può essere nominato dalla dirigenza?

No! il RLS viene eletto dai lavoratori riuniti in apposita assemblea; la procedura di elezione deve essere registrata mediante verbale; la carica viene accettata dall'eletto, che provvede a comunicare l'avvenuta elezione al datore di lavoro.

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E' sempre obbligatorio avere un RLS tra i lavoratori dipendenti?

No. Nelle aziende con più di 15 dipendenti l'elezione del RLS è obbligatoria; nelle piccole aziende i lavoratori possono scegliere di NON eleggere il RLS; in tal caso, la mancata elezione andrà registrata su apposito verbale e il DDL provvederà a comunicare all'organismo paritetico di competenza la mancata elezione per l'attribuzione del RLS- T (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale); una volta ottenuto il nominativo del RLS-T dovrà versare presso l'INAIL un contributo pari a 2h annue per dipendente.

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La formazione di RSPP, RLS e Addetti Antincendio e Primo Soccorso è obbligatoria?

Sì. Tutti coloro che ricoprono incarichi di responsabilità in azienda per quanto concerne gli aspetti della sicurezza sul lavoro devono essere adeguatamente formati, secondo quanto previsto dalla vigente normativa.

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Cosa sono i D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale)?

I D.P.I. - Dispositivi di Protezione Individuale - sono tutte le attrezzature, i complementi e gli accessori che possono/devono essere messi a disposizione dei lavoratori per tutelarne la sicurezza e la salute: guanti, calzature, protezioni degli occhi, protezioni delle vie respiratorie, indumenti con particolari caratteristiche di sicurezza ecc.

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Ho un solo dipendente. Devo effettuare la valutazione dei rischi?

La valutazione dei rischi è obbligatoria laddove sia presente anche un solo lavoratore dipendente.

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La nomina del medico competente è obbligatoria?

No. Il datore di lavoro deve nominare il medico competente solo nei casi in cui l'attività aziendale in cui è impiegato un lavoratore dipendente o equiparato, rientri tra quelle per cui a normativa prevede il controllo sanitario.
Se invece non è presente nessuno dei rischi per cui è prevista la sorveglianza sanitaria, non sussiste l'obbligo di nomina del medico competente, salvo apposita prescrizione da parte del Servizio di Vigilanza.

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Ho un solo dipendente. Devo nominare il medico competente?

La nomina del medico competente non dipende dal numero dei dipendenti, ma dalla tipologia di attività.
Se un'azienda ha un solo dipendente e questo svolge una mansione che richiede controllo sanitario, la nomina del medico è obbligatoria.

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SOAN fornisce D.P.I?

Sì. E' possibile rivolgersi a noi per l'acquisto delle diverse tipologie di Dispositivi di Protezione Individuale.

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E' possibile noleggiare materiale antincendio anche solo per pochi giorni?

Sì. La nostra azienda fornisce estintori a noleggio, in occasione di brevi manifestazioni (es.: fiere ecc.) o per l'organizzazione di corsi di formazione, anche per periodi di tempo limitati.

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SOAN opera anche al di fuori della Valle d'Aosta?

SOAN opera principalmente in Valle d'Aosta, ma la sua rete di clienti si estende fino in Piemonte. Grazie alla Rete d'Imprese possiamo eseguire manutenzioni in tutta Italia ed anche all'estero a prezzi molto concorrenziali, mantenendo i nostri standard qualitativi.

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SOAN offre servizi relativi allo svolgimento dell'incarico di RSPP?

Sì, SOAN offre due diversi tipi di servizio:

  • Servizio di affiancamento al datore di lavoro che svolge l'incarico di RSPP interno: in collaborazione con il datore di lavoro vengono seguiti i principali aspetti della sicurezza aziendale;
  • Servizio di RSPP esterno: un nostro incaricato, adeguatamente formato, svolge su nomina del datore di lavoro l'incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale.
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